Brunetta contro la Cgil sui permessi per i disabili
Nuova polemica fra Cgil e ministero della Pubblica amministrazione
Nuova polemica fra Cgil e ministero della Pubblica amministrazione, questa volta relativa alle nuove norme sui permessi di lavoro per l'assistenza ai disabili e part time contenute nel collegato lavoro. La riforma approvata la scorsa settimana ha rivisto l'ambito di concessione dei permessi per l'assistenza ai familiari disabili; d'ora in poi i permessi (tre giorni al mese) potranno essere utilizzati da un solo familiare (o da entrambi ma alternativamente, senza cambiare quindi il conto totale delle assenze) e non si estenderanno piú anche al terzo grado di parentela. Come ha mostrato il Sole 24 Ore di ieri, l'epicentro della riforma è negli uffici pubblici, dove questi permessi valgono 5,2 milioni di giornate lavorative all'anno e sono utilizzati con un'intensità sei volte maggiore rispetto al privato. Per Carlo Podda, segretario della Cgil Funzione pubblica, si tratta di una "stretta incomprensibile ai diritti dei lavoratori e dei loro familiari". "Niente di piú falso", ribatte il ministero, che parla di "rigore e serietà per evitare infiniti abusi", nata anche da "una protesta crescente da parte delle stesse associazioni dei disabili".
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